La bicicletta sul muro

C28 Foto28 - 16 Mag - Luciano Pezzi.jpgSabato 16 Maggio alle ore 21 il Teatro Comunale di Dozza ospita lo spettacolo “LA BICICLETTA SUL MURO” Luciano Pezzi e altre storie di ciclismo tra Dozza e Toscanella, con Paolo Bernardi, Corrado Gambi, Marina Mazzolani.

Il Giro d’Italia sta colorando la Penisola. È ciclismo moderno, ma le bici ipertecnologiche, le ultime tecniche di allenamento e il doping dell’ennesima generazione, non hanno cancellato il fascino di colori e suoni che si muovono da sempre con la bicicletta. Perché il ciclismo ha dentro un fuoco che si riaccende ogni volta per nuovi eroi e nuovi protagonisti. E ogni volta il sudore di un campione si aggiunge a quello di chi lo ha preceduto, cancellando lo scorrere del tempo e mettendo insieme le immagini di un gruppo che vede Pantani insieme a Felice Gimondi, Francesco Moser e Mario Cipollini, Paolo Bettini con Diego Ronchini. Sulle strade di Dozza e Toscanella la passione per il ciclismo ha cominciato a scorrere come il sangue nelle vene di un bambino e quando è arrivato Luciano Pezzi, quel bambino è diventato tanto grande da far fermare il Giro d’Italia per un omaggio sentito.

Anche la Carovana Rosa fa parte delle storie che si raccontano la sera, dopo avere appoggiato la bicicletta sul Muro (dipinto).
Questa signore e signori, è una di quelle sere in cui si raccontano le storie di uomini e delle loro imprese sui pedali. Uomini che hanno percorso la loro vita in bicicletta, con la fatica e la gioia di pedalare, non solo per sport.

Potremo ritrovare Ronchini che parla con i suoi tifosi ad un bar di Toscanella, dove era venuto per nutrire la sua passione sportiva e per incontrare la sua passione amorosa. Riscopriremo gli eroi locali di un ciclismo che consumava copertoni sulle strade bianche. Rivivremo le sfide, nate sempre in quel bar, che si correvano lungo le salite che portano a Dozza e che proseguirono dando vita alla Routier, società originale nel suo modo di interpretare il ciclismo puro degli amatori. Lo scorrere del tempo, come il giro di una ruota, ci farà incontrare tutti gli amici che Pezzi vedeva tra Dozza e Toscanella.

I campioni che Luciano portò a grandi successi, i giornalisti che hanno fatto la storia di stampa e televisione, da Sergio Zavoli fino a Gianni Mura. Vedremo le maglie che hanno fatto la storia del ciclismo e che, dietro le scritte Germanvox e Mercatone, sancivano il legame con un territorio e con un patron, Romano Cenni, che vive il ciclismo e l’imprenditoria con la stessa passione. Già, la passione, comune denominatore anche delle storie di altri ciclisti che a Dozza hanno scelto di continuare a vivere anche dopo aver smesso di inseguire traguardi o aiutare campioni, come è successo a Michele Coppolillo.

Ci nutriremo ancora della passione vera e genuina di massaggiatori e meccanici che hanno messo la loro arte artigiana al servizio dei campioni e che sono passati alla storia con soprannomi, come Ciaré, che ci riportano, come in un giro di ruota, alle chiacchierate in dialetto di Ronchini e dei suoi tifosi in quel bar di Toscanella…Questa, signore e signori, è una di quelle sere in cui si raccontano storie e uomini di altri tempi.

Ingresso Intero: € 14,00
Ingresso Ridotto: (20-25 e sopra 65 anni) € 12,00

La bicicletta sul muroultima modifica: 2009-05-07T17:43:27+02:00da velocipedista
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