Attilio Zavatti, “e biundì”

Attilio Zavatti

Nato a Forlì

Attilio Zavatti, detto “E’ biundì”, è il primo corridore romagnolo del periodo “eroico”. Nato a Forlì alla fine dell’800, conseguì risultati di spicco nel primo decennio del 1900. Correva indifferentemente su strada e in pista. Da dilettante s’impose più volte a Firenze, Bologna, Faenza e Cesena. Nel 1908 si aggiudicò il Giro dell’Alta Romagna e, sempre nello stesso anno, si mise in bella evidenza su pista correndo anche a Nizza dove venne invitato grazie ai risultati ottenuti. Nel 1909 tentò l’avventura del professionismo partecipando con la Legnano al primo Giro d’Italia dove si comportò onorevolmente in tutte le tappe ottenendo il 14° posto in classifica. Sempre in quell’anno disputò anche il Tour de France piazzandosi 15°. Tornò al Giro d’Italia nel 1910 (ritirato) e nel 1911 (18°). Nel 1915, ritiratosi dalle corse ciclistiche, a Forlì, in Sobborgo Saffi, 88, diede il suo nome all’ “Officina meccanica per la costruzione di biciclette” dove produceva cicli con i marchi Muller e Zaf.
Attilio Zavatti, “e biundì”ultima modifica: 2009-01-24T10:46:00+01:00da velocipedista
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