Cicli Villa – uno dei più antichi negozi di biciclette di Bologna

Al numero 10 di Strada Maggiore a Bologna c’è il negozio di articoli sportivi “Villa”, aperto 80 anni fa da Amleto Villa.
 

Quando avviò l’attività di vendita biciclette, nel 1928, Villa aveva di fronte il negozio di Guglielmo Rubbi, aperto all’inizio del ‘900, che vendeva ricambi per biciclette (copertoni, ruote, ecc.). Alla chiusura di questo, avvenuta poco dopo, Amleto Villa divenne il punto di riferimento dei ciclisti bolognesi, anche perché oltre a vendere biciclette di varie marche, Villa si mise a costruire telai, realizzando una propria produzione di cicli anche da corsa di alta qualità. “Elegante, scorrevole, perfetta, stabile, buona”, erano gli aggettivi che Villa scelse per definire la sua bicicletta. Era il periodo in cui si organizzavano molte corse su strada ed il ciclismo italiano produceva campioni. Amleto Villa capì che le bici da corsa gli avrebbero dato notorietà ed insistette su questa produzione. I fatti gli diedero ragione.

Non bisogna trascurare il contesto petroniano di quegli anni: il gerarca Leandro Arpinati voleva una “Bologna sportiva”: perciò, oltre alla costruzione dello Stadio Comunale (il “Littoriale”), inaugurato da Mussolini il 31 ottobre 1926, furono incentivate le società sportive (Virtus, SempreAvanti…). Come dimenticare il grande successo della bolognese Ondina Valla, prima donna al mondo a vincere un oro alle Olimpiadi (Berlino 1936) senza dimenticare l’altra bolognese, Claudia Testoni, giunta quarta.

 

Anche il ciclismo fu sostenuto ed emersero ottimi giovani atleti. Nel 1932, cioè quattro anni dopo l’apertura del suo negozio, si svolsero le Olimpiadi di Los Angeles e, nella squadra italiana di inseguimento su pista, fu selezionato il giovane bolognese Marco Cimatti (1912- 1982), il quale correva su una bicicletta da corsa “Villa”.

 

La squadra italiana vinse la medaglia d’oro e i cinque cerchi olimpici fecero sfoggio nella vetrina del negozio e nel marchio Villa. Cimatti, nel dopoguerra, aprì una fabbrica di biciclette. La produzione di cicli Villa proseguì e si intensificò, anche se nel negozio si potevano acquistare anche biciclette di altre marche (Atala, Maino, Legnano…).

Il negozio, a vetrina multipla, con l’insegna a pannello sopra la quale, originariamente vi era un altro pannello con la scritta “Il Paradiso del ciclista”, divenne il più noto a Bologna fino al dopoguerra. Erano gli anni in cui uscivano sugli schermi i film “Ladri di biciclette” di Vittorio De Sica (1948) e “Ma dove vai bellezza in bicicletta” (1951, con Silvana Pampanini, Delia Scala, Renato Rascel, Peppino De Filippo, Carlo Croccolo e Aroldo Tieri). Il film, che presentava una corsa Bologna – Milano fatta da cicliste, proponeva anche la famosa canzone scritta da Giovanni D’Anzi e Marcello Marchesi.

 

Oggi il negozio Villa è rimasto identico a quello originale di 80 anni fa. A gestirlo, con la consapevolezza di essere gli eredi di una tradizione petroniana che è ormai storia, sono i discendenti di Amleto Villa. Con una sola differenza: ora vende articoli sportivi, ma non biciclette.

 

Cicli Villa – uno dei più antichi negozi di biciclette di Bolognaultima modifica: 2009-01-06T04:10:00+01:00da velocipedista
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