La storia della Milano-Sanremo – la classicissima di primavera

1926%20girardengo.jpegHa compiuto 100 anni nel 2007 la “Classicissima di Primavera”, una delle più importanti corse in linea della storia del ciclismo. Ne è passato di tempo da quel lontano e umido mattino del 14 aprile 1907, quando l’Unione Sportiva Sanremese diede il via alla prima edizione per sostituire una gara automobilistica organizzata l’anno precedente ma che deluse tutte le aspettative.

Fu la “Gazzetta dello Sport”, diretta da Eugenio Costamagna, a patrocinare da subito la manifestazione. Il luogo stabilito per la partenza era davanti all’Osteria della Conca Fallata, nella periferia milanese. Si presentarono solo 33 dei 60 atleti iscritti, complici anche le pessime condizioni atmosferiche. Ad arrivare per primo al traguardo sulla riviera ligure fu un francese, Lucien Mazan, conosciuto come Petit Breton, che percorse i 281 km del tragitto con una media di 26,2 km l’ora.

Epica fu l’edizione del 1910. Pioggia all’inizio della corsa, poi addirittura neve sul Turchino. Ad un certo punto si trovava in testa il francese Cristophe, che cercò rifugio dal freddo in un casolare. Lì venne poi raggiunto da altri due corridori, che però non avevano il coraggio di ripartire. Cristophe invece ripartì dopo essersi rifocillato e vinse in solitario. Le strade erano così deserte che il francese temette addirittura d’aver sbagliato percorso. Finiranno la gara solo 7 dei 63 partecipanti.

Da quel giorno ad oggi le edizioni della Milano – Sanremo sono state 98, la gara non si corse negli anni 1916, 1944 e 1945, a causa degli eventi bellici. Alla sua nascita la corsa era una prova che premiava soprattutto il ciclista più resistente, sviluppandosi su di un percorso lungo e faticoso, mentre con l’avvicendarsi degli anni e con la completa asfaltatura della via Aurelia (1932), la Milano –Sanremo vide diminuire di molto le sue difficoltà scatenando non poche polemiche e proteste. Via via si è trasformata da una gara per ciclisti eroici e resistenti ad una corsa soprattutto per velocisti allenati. Nel 1960 l’organizzazione decise di inserire una prima “difficoltà” al tracciato: la salita del Poggio a 6 km dall’arrivo e nel 1982 si aggiunse la salita di Cipressa (25 km dall’arrivo), per aumentare la competizione ed una eventuale scrematura fra gli atleti.

Il percorso cambia ulteriormente all’inizio del nuovo millennio, si esclude per motivi di sicurezza il Passo del Turchino e si devia il tragitto per Voltaggio, Ovada e Cassinelle, fino alla scalata del Bric Breton a 773 metri. Da quel punto la corsa punta decisa verso Albisola Marina e prosegue lungo il mare fino al mitico traguardo di via Roma a Sanremo.

Oggi i chilometri sono qualcuno in più rispetto ai 281 del 1907, la strada è asfaltata, si sono aggiunte salite e deviazioni sul classico percorso ma la Milano – Sanremo resta per gli appassionati di ciclismo la prima grande prova della Coppa del Mondo che apre la stagione ciclistica, si tiene solitamente il sabato più vicino al 19 marzo (in passato si correva proprio il giorno di San Giuseppe).

Tanti sono i campioni che hanno scritto il loro nome nell’albo d’oro di questa meravigliosa gara. Su tutti sono gli italiani quelli che hanno ottenuto più successi. Storiche le sei vittorie e gli undici piazzamenti sul palco di Costante Girardengo, mentre il record di successi appartiene al “cannibale” Eddy Merckx, vincitore di ben sette edizioni. Quattro delle vittorie più recenti sono bottino del tedesco Erik Zabel (1998, 1999, 2000, 2001). Nel 2002 tornano gli italiani con Mario Cipollini trionfatore, nel 2003 un altro toscano taglia il traguardo per primo ed è Paolo Bettini. Le ultime edizioni hanno visto nuovamente italiani sul podio: 2005 Alessandro Petacchi, 2006 Filippo Pozzato. Striscia interrotta nel 2007 da Oscar Freire e nel 2008 da Fabian Cancellara.

 

La storia della Milano-Sanremo – la classicissima di primaveraultima modifica: 2008-12-27T06:14:00+01:00da velocipedista
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