Alfio Vandi, l’usignolo delle salite

 

vandi alfio 1985.jpgAlfio Vandi, corridore professionista dal 1976 al 1988, nato e residente a Sant’Ermete di Santarcangelo, aspetto giovanile, oggi ha lo stesso ciuffo di capelli, lo stesso sorriso dei tempi andati, i tempi in cui sulle colonne dei giornali era stato ribattezzato come «l’usignolo di Romagna». Usignolo per il suo cinguettio in salita, quando all’inizio di ogni pendenza lo si vedeva scattare con un’agilità di un uccellino che balzava da un albero all’altro, leggero che sembrava accarezzare l’asfalto.  Non lo ricordiamo come un aggressore, uno di quelli che demoliva gli avversari con tirate furibonde. Era un pedalatore grazioso da vedersi, un metro e settantasette centimetri di altezza e sessantatré chili di peso, dotato di una progressione che scompaginava il plotone. Professionista a vent’anni, settimo nel suo primo Giro d’Italia, quarto nell’estate successiva.
 
Poco veloce nei finali che lo vedevano coi migliori in campo, doveva sovente accontentarsi di un piazzamento come dimostrano i diciassette piazzamenti tra i primi tre sul podio. Triste quel Giro di Romagna in cui venne acciuffato a cinque metri dal traguardo da Argentin e Contini, pomeriggio di gloria nella Milano-Torino del ’79, quando Alfio spicca il volo sui tornanti della salita di Superga ed è solo, con le braccia al cielo sull’anello del motovelodromo.

Le dieci vittorie conseguite da Vandi tra le quali figurano un Giro del Veneto e una Coppa Placci, non spiegano a sufficienza il valore dell’atleta che durante la sua lunga carriera ha militato nel gruppo dei Merckx, dei Gimondi, dei Moser, dei Saronni, dei Bugno e dei Chiappucci. Gruppo di molti campioni e di tante ambizioni, dove l’usignolo ha ben recitato la sua parte guadagnando i soldi per costruire la casa dove abita con la moglie e due figli. Insieme hanno aperto una fabbrica di abbigliamento per ciclisti e tutto sommato è felice per il suo passato e il suo presente.

Alfio Vandi, l’usignolo delle saliteultima modifica: 2008-11-02T08:43:00+01:00da velocipedista
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