L’addio a Coppi 51 anni fa. Venturelli: “Ero il suo erede”

51 anni fa la morte di Fausto Coppi. Per celebrare il ricorso del grande campione riportiamo una testimonianza particolare: quella di Romeo Venturelli, scelto da ragazzo da Fausto nella San Pellegrino, direttore sportivo Gino Bartali, che ricorda: “mi diceva: ma sto’ disgraziato va sempre così forte in discesa?”     A Castellania (Alessandria), dove il Campionissimo era nato nel 1919, … Continua a leggere

Ecco com’ era il ciclismo eroico – di Cino Cinelli

Ecco il racconto che nel 1997 il mitico Cino Cinelli (proprio quello divenuto famoso per i manubri e le sue biciclette) fece alla Gazzetta dello Sport ricordando il “suo” ciclismo. Strade bianche: si mangiava polvere e fango. Tubolari piu’ larghi e pesanti mezzo chilo l’uno. Una corona davanti e la tripla dietro. I cerchi erano in legno. La ruota si … Continua a leggere

Sante Lombardi, il pistard di Forlì

Sante Lombardi   Nato a Forlì nel 1933 inizia a correre come allievo con la Polisportiva Ebro Masotti (A.P.E.M.) di Predappio, passando poi alla Forti e Liberi come dilettante. L’incisivo spunto veloce di cui fa sfoggio colpisce anche alcuni dirigenti del Pedale Riminese, i quali decidono nel 1955 di averlo a Rimini nella loro squadra.   Questo per consentirgli di … Continua a leggere

Sant’Ignazio nei garretti – Lettera a Gino Bartali di Gianni Brera

C’è chi dice che Brera è stato il miglior giornalista sportivo di tutti i tempi. Io lo considero il miglior poeta dello sport. Ancora oggi riesco a perdermi tra i suoi straordinari aggettivi e la sua serrata potenza narrativa come fosse sempre la prima volta che lo leggo. Ecco la straordinaria lettera che scrisse Gianni Brera a Gino Bartali dopo … Continua a leggere

Luciano Succi, da Forlì – gregario di Coppi e Bartali

  QUANDO COPPI MI SI PRESENTO’ DICENDO: “MI CHIAMO COPPI; FAUSTO COPPI” E NESSUNO LO CONOSCEVA Luciano Succi è nato a Forlì il 31 gennaio 1915, quinto di otto fratelli (tre maschi e cinque femmine). Selezionato per i Mondiali 1937 di Copenaghen fra i dilettanti, poi vinti da Leoni, la vigilia della corsa fu investito da una macchina e si … Continua a leggere

E’ morto Stefano Gaggero, fu gregario di Coppi

Per le complicazioni di una polmonite, il 23/10/2010 alle due di notte, nella sua casa di Arenzano, è mancato Stefano Gaggero. Nacque a Fabbriche di Voltri (ge)  il 23 novembre 1927. Una vera forza della natura tra i dilettanti liguri, categoria in cui vinse più di venti corse importanti. Passato professionista nella Bianchi a fine “51 su invito di Fausto … Continua a leggere

Biagio Cavanna – l’orbo veggente

Riconosceva i campioni dai fianchi, poi ne studiava il collo e il torace, infine ne ascoltava il cuore. Parlava in dialetto, odiava il bastone bianco, si toglieva il basco solo quando cominciava a massaggiare. Le sue mani erano come occhi: vedevano, anzi di più, prevedevano. Per questo Biagio Cavanna era soprannominato “il mago di Novi”, “l’orbo veggente”, o “l’omon di … Continua a leggere

Il primo volo dell’Airone – esce il nuovo libro di Carlo Delfino e Giampiero Petrucci

Il 2 gennaio di cinquant’anni fa si spegneva il più grande campione di ciclismo di tutti i tempi. Ma per noi è Fausto Coppi è ancora vivo. Ha novant’anni e abita nei nostri cuori e nei sogni di ogni ragazzo che sale su una bicicletta. E’ per questo che più che la commemorazione della morte (l’Africa, la malaria, l’agonia, l’imperizia … Continua a leggere

La storia della Legnano

La storia dei grandi marchi di biciclette italiane comincia dalla L di Legnano. Nessun marchio ciclistico come la Legnano può vantare un numero simile di successi in campo sportivo, grazie a campioni come Binda, Guerra, Bartali, Coppi e Baldini. Quello della Legnano è uno dei marchi ciclistici più antichi e conosciuti del mondo. Fin dal 1902 il nome Legnano ha … Continua a leggere

La Storia della Bianchi

Correva il 1885 quando Edoardo Bianchi – all’età di ventun’anni – iniziò l’attività di costruttore ciclistico nel suo piccolo negozio milanese di via Nirone. Il forte spirito innovatore caratterizzò la sua vita ed il suo lavoro, distinguendolo da tutti i costruttori dell’epoca. La sua prima idea, concepita centoventi anni orsono, fu quella di ridurre il diametro della ruota anteriore, supplendo … Continua a leggere