Biagio Cavanna – l’orbo veggente

Riconosceva i campioni dai fianchi, poi ne studiava il collo e il torace, infine ne ascoltava il cuore. Parlava in dialetto, odiava il bastone bianco, si toglieva il basco solo quando cominciava a massaggiare. Le sue mani erano come occhi: vedevano, anzi di più, prevedevano. Per questo Biagio Cavanna era soprannominato “il mago di Novi”, “l’orbo veggente”, o “l’omon di … Continua a leggere