Aldo Ronconi, il ciclista che amava il caldo ma non le volate

Aldo Ronconi nato a a Santa Lucia delle Spianate di Brisighella (RA) nel 1918 Particolarmente attrezzato per le corse dure si trovava a suo agio nelle giornate di gran caldo. Se le montagne furono il terreno ideale per le sue prodezze gli arrivi in volata erano la sua condanna, così le sue vittorie sono state pochissime e non molti neppure … Continua a leggere

Vito Ortelli, il Binda dei dilettanti

Vito ORTELLI (Il Binda dei dilettanti) Nato a Faenza (RA) il 5 luglio 1921 Potenzialmente destinato a una carriera eccezionale sia per il numero che per la qualità delle sue affermazioni di ogni genere ottenute fra i dilettanti, non è stato in grado di concretizzare i meriti, la bravura, la classe evidente per contrattempi fisici e per l’animosa condotta di … Continua a leggere

La storia di Enea Dal Fiume, vincitore della prima Coppa Placci

ENEA DAL FIUME, il vincitore della prima Coppa Placci nel 1923 ENEA DAL FIUME, nato a Castel Guelfo (Bo) il 24.10.1891 e deceduto a Imola il 25.07.1966. Passista- scalatore. Ha sfidato i campioni del passato correndo come dilettante, dilettante fuori-classe e isolato. Senza alcun dubbio, è stata la figura più rappresentativa del ciclismo imolese degli anni ’20. Causa il primo … Continua a leggere

La storia della Coppa Placci

È credenza generale, almeno così pensiamo, che l’attività sportiva in Imola sia sorta e poi sviluppata con l’avvento dell’Unione Sportiva Imolese, la cui data ufficiale di nascita, come è noto, è quella del 20 marzo 1920. Le cose non stanno in questi termini. I primi segni di attività risalgono invece al lontano 1907 allorché un gruppo di giovani appartenenti ad … Continua a leggere

Attilio Zavatti, “e biundì”

Attilio Zavatti Nato a Forlì Attilio Zavatti, detto “E’ biundì”, è il primo corridore romagnolo del periodo “eroico”. Nato a Forlì alla fine dell’800, conseguì risultati di spicco nel primo decennio del 1900. Correva indifferentemente su strada e in pista. Da dilettante s’impose più volte a Firenze, Bologna, Faenza e Cesena. Nel 1908 si aggiudicò il Giro dell’Alta Romagna e, … Continua a leggere

La storia di Gaspare Babini – il romagnolo sfortunato

Gaspare Babini Ravenna – 8 marzo 1912 – 22 luglio 1999 Nato a Piangipane di Ravenna nel 1912, iniziò la carriera ciclistica nel 1928 correndo tra i non tesserati dell’U.V.I. Nel 1929 difese i colori del V.S. Reno 1908 di Bologna nella categoria allievi. Gaspare presto si rivela corridore completo e di fondo riuscendo a disimpegnarsi su tutti i terreni … Continua a leggere

Luciano Pezzi, il gregario di lusso

A Russi, allora piccolo centro agricolo tra i più importanti della Romagna, nasce nel 1921 uno dei più popolari corridori italiani: Luciano Pezzi. Dal padre, ex ciclista e meccanico tuttofare noto in paese con il soprannome di “Machinì”, acquisisce un radicato interesse per il ciclismo. A tredici anni inforca una bicicletta con la seria intenzione di dedicarsi all’attività sportiva. Ma … Continua a leggere

Alfonso Calzolari, un “fascio di nervi” da Vergato al Giro d’Italia

Alfonso Calzolari (Vergato, 30 aprile 1887 – Ceriale, 4 febbraio 1983) Nato a Vergato, sulle colline bolognesi, il 30 aprile 1887, ancora in tenera età si trasferì con la famiglia nella vicina Bologna. Da giovinetto trovò occupazione come operaio presso una fabbrica di letti e, alla fine di ogni giornata di lavoro, si recava su di una bicicletta sgangherata, acquistata … Continua a leggere

Pio Caimmi, il ciclista “vitellone”

Pio Caimmi (Cesenatico 15 maggio 1904 -Cesenatico 2 aprile 1968) Pio Caimmi approda alla Forti e Liberi nel 1924 come dilettante. Proviene dalla R.Serra di Cesena con cui ha saputo distinguersi grazie ad indubbie qualità e allo sprint pericolosissimo di cui dispone. Numerosi infatti sono i successi in volata e altrettanto numerosi gli ottimi piazzamenti. Purtroppo la mancanza di una … Continua a leggere

Alberto Assirelli – Bartòn

Alberto Assirelli (Bartòn) Non è mai divenuto un evidente, ma il suo ruolo nel ciclismo se l’è ritagliato con merito e per la Romagna del pedale è stato senza scossoni e clamori, un palpabile riferimento nella sua epoca. Chiuso per fama dai suoi capitani e conterranei Baldini e Pambianco, nonché dallo spazio che s’era conquistato il fratello maggiore Nino (un … Continua a leggere