Clicca qui per entrare nel Forum Categorie Biciclette d'epoca Ciclismo eroico Ciclismo su pista Ciclisti eroici Ciclisti eroici romagnoli La storia dei grandi marchi italiani di biciclette Mercatini e Mostre Scambio Racconti di ciclismo Raduni eroici Storia della bicicletta Post recenti L'addio a Coppi 51 anni fa. Venturelli: "Ero il... Ecco com' era il ciclismo eroico - di Cino Cinelli Sante Lombardi, il pistard di Forlì Carlo Galetti, il vincitore del secondo e terzo... La storia di Giuseppe Minardi "Pipaza" Gli aneddoti del Tour de France La storia della Colnago Vladimiro Lazzarini La storia di Vasco Bergamaschi, detto Singapore Addio a Cesare Del Cancia Link su bici storiche e ciclismo 43 bikesCataloghi biciclette d'epocaCataloghi CampagnoloClassic LightweightsClassic RendezvousColnago - dettagli sui primi modelliElenco di tutte le pedaliere per epoca e tipologiaLibri di ciclismoOldroadsRegistro MasiStoria del ciclismoStoria del ciclismo sportivo dagli albori al 1947 - a cura di...The racing bicycleUmberto DeiVelo retroVelostufVintage LightweightWooljersey nel Blog nel web Commenti recenti giovani su La Storia della Bianchi riccardo su La storia di Umberto Dei luisa cornazzani su Dante Rivola luigi perra su Vito Ortelli, il Binda dei dilettanti stefano venturini su La storia della Benotto villa-toscana su I Giganti della strada. Il cliclismo "Eroico"... pedaliepedali su Mordano - Moser: racconto di un gemellaggio zanna69 su La storia di Umberto Dei motercalo su Ettore Pasini, il più forte pistard del mondo... Ivan su La storia di Umberto Dei Amici Amici velocipedista NewsletterIscrivitiCancella la tua iscrizione GuestbookFirma il libro degli ospiti Strade Bianche di Romagna 2011 Musei del ciclismo Biciclette da lavoro - di Romano ConficoniCiclomuseo BartaliI dati statistici di oltre 40.000 ciclisti di tutti i tempiIl Museo dei campionissimi - Novi LigureIl Sito del CiclismoMuseo Alfredo Binda - CittiglioMuseo del GhisalloMuseo Pierluigi Farè - Riva del GardaMuseo Sanvido - FeltreSppedbycicles - museo on line Amici Biciclette&Decadence...CiclobacchettandoParamanubrioSheldon Brown Maggio 2012 D L M M G V S 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 Archivi lun 02 gen - dom 08 gen lun 12 dic - dom 18 dic lun 21 nov - dom 27 nov lun 14 nov - dom 20 nov lun 24 ott - dom 30 ott lun 10 ott - dom 16 ott lun 03 ott - dom 09 ott lun 26 set - dom 02 ott lun 19 set - dom 25 set lun 12 set - dom 18 set Tutti gli archivi RSS Atom Ségnalo Aggiungi velocipedista alla mia lista amici « Sempre più seguito il sito dell'AVER! | Homepage | Alla Gran Fondo Gino Bartali anche un percorso "Eroico" di 50 km » 03/04/2009 Costante Girardengo, l'omino di Novi La storia di Costante Girardengo Il primo "campionissimo" della storia del ciclismo é nato il 18 marzo 1893 nella cascina "Scarazzolo", alla periferia di Novi Ligure. A vent'anni (era il 1913) cominció ad inanellare quella sua inimitabile collana di successi che lo avrebbero fatto entrare nella leggenda. Non vinse mai il campionato del mondo, forse solo perchè venne istituito troppo tardi (nel 1927), ma tra le pagine più belle del suo "carnet" di vittorie troviamo il trionfo nel "Gran Premio Wolber", nel 1924, dove riuscì a sconfiggere - a casa loro - i fratelli Pelissier. Fu il primo corridore ciclista al quale venne addirittura dedicata una canzone e con lui, e per lui, era nata intanto la letteratura sportiva e vennero le firme illustri: Emilio Colombo, Orio Vergani, Felice Scandone, Mario Ferretti senior, Giuseppe Ambrosini, Ruggero Radice. Riuscì perfino a vincere la "spagnola" quella terribile malattia che tante vittime fece sul finire della prima Guerra Mondiale. Sei vittorie alla Milano-Sanremo; nove maglie tricolori vinte consecutivamente e tante altre vittorie. E' morto il 9 febbraio 1978 alla vigilia dell' 85° compleanno. Il nome del primo "campionissimo" della storia del ciclismo non è legato solo alle sue leggendarie imprese sportive. Fu proprio Costante Girardengo che intorno agli anni quaranta avviò ad Alessandria una fabbrica di biciclette con i figli Luciano ed Ettore, conquistando ben presto posizioni di rilievo sul mercato e sponsorizzando importanti squadre ciclistiche. A metà degli anni sessanta la "Girardengo" trasferì la sua attività all'interno del carcere di Alessandria, dando così lavoro ai detenuti per il montaggio delle stesse bici. Col passare degli anni, dopo la scomparsa di Costante, i figli lasciarono l'attività, ma il marchio Girardengo continua ancora oggi a tenere alto questo nome. Con alcuni mutamenti al vertice la "Girardengo" si è infatti stabilita nella vicina Frugarolo su un'area di oltre ventimila metri quadrati ed ha allestito anche una buona squadra di dilettanti. 05:31 Scritto da: velocipedista in Ciclisti eroici | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie | Facebook Scrivi un commento NB: i commenti di questo blog sono moderati. In risposta a: Il tuo nome: La tua mail: La URL del tuo blog: Il tuo commento: Ricorda i miei dati per i prossimi commenti Notificami in mail i successivi commenti
« Sempre più seguito il sito dell'AVER! | Homepage | Alla Gran Fondo Gino Bartali anche un percorso "Eroico" di 50 km »
La storia di Costante Girardengo Il primo "campionissimo" della storia del ciclismo é nato il 18 marzo 1893 nella cascina "Scarazzolo", alla periferia di Novi Ligure.
A vent'anni (era il 1913) cominció ad inanellare quella sua inimitabile collana di successi che lo avrebbero fatto entrare nella leggenda. Non vinse mai il campionato del mondo, forse solo perchè venne istituito troppo tardi (nel 1927), ma tra le pagine più belle del suo "carnet" di vittorie troviamo il trionfo nel "Gran Premio Wolber", nel 1924, dove riuscì a sconfiggere - a casa loro - i fratelli Pelissier. Fu il primo corridore ciclista al quale venne addirittura dedicata una canzone e con lui, e per lui, era nata intanto la letteratura sportiva e vennero le firme illustri: Emilio Colombo, Orio Vergani, Felice Scandone, Mario Ferretti senior, Giuseppe Ambrosini, Ruggero Radice. Riuscì perfino a vincere la "spagnola" quella terribile malattia che tante vittime fece sul finire della prima Guerra Mondiale. Sei vittorie alla Milano-Sanremo; nove maglie tricolori vinte consecutivamente e tante altre vittorie. E' morto il 9 febbraio 1978 alla vigilia dell' 85° compleanno. Il nome del primo "campionissimo" della storia del ciclismo non è legato solo alle sue leggendarie imprese sportive. Fu proprio Costante Girardengo che intorno agli anni quaranta avviò ad Alessandria una fabbrica di biciclette con i figli Luciano ed Ettore, conquistando ben presto posizioni di rilievo sul mercato e sponsorizzando importanti squadre ciclistiche. A metà degli anni sessanta la "Girardengo" trasferì la sua attività all'interno del carcere di Alessandria, dando così lavoro ai detenuti per il montaggio delle stesse bici. Col passare degli anni, dopo la scomparsa di Costante, i figli lasciarono l'attività, ma il marchio Girardengo continua ancora oggi a tenere alto questo nome. Con alcuni mutamenti al vertice la "Girardengo" si è infatti stabilita nella vicina Frugarolo su un'area di oltre ventimila metri quadrati ed ha allestito anche una buona squadra di dilettanti.
05:31 Scritto da: velocipedista in Ciclisti eroici | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie | Facebook
NB: i commenti di questo blog sono moderati.