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Passista scalatore e discesista. Professionista dal 1953 al 1965. Il "Leone del Mugello" ha ripetutamente offerto prova della sua classe e delle qualità di campione nel corso di una carriera inadeguata ai suoi meriti reali e al suo straordinario impegno agonistico. Il suo comportamento in corsa di era così imprevedibile e aggressivo da spiazzare gli avversari fino smontarne ogni previsione tattica. Nessun compromesso, nessuna strategia, solo una forza inaudita e una tenacia senza pari messa al servizio del pedalare. Sarebbe stato lui il campione del mondo dei dilettanti nel 1953 a Lugano se, mentre era solo in testa al traguardo dopo numerosi tentativi di fuga, non fosse stato raggiunto dall'azzurro Filippi, che lo battè allo sprint. Sarebbe stato il primo dopo Coppi nel 1960, a realizzare l'accoppiata Giro -Tour se un colmabilissimo distacco di 28" non lo avesse separato dal francese Anquetil maglia rosa a Milano, mentre Gastone trionfò due mesi dopo a Parigi. Nencini provò quell'anno, la soddisfazione di ricevere le felicitazioni, nel corso della tappa Besancon-Troyes, al passaggio da Colombey-Lex-Deux-Eglises, del Generale Charles De Gaule, Presidente della Francia, che dal bordo della strada volle salutare il Tour de France che a sua volta si fermò per rendergli omaggio. "Gastone Nencini, Fiorentino" - De Gaulle gli strinse la mano sudata e gli sorrise - "Bravo. Parigi è ormai vostra. Lei vince il Tour perché lo ha combattuto ogni giorno. Buona fortuna per l'avvenire". Gastone rispose con un emozionato "Merci". Vinse il Giro d'Italia nel 1957 anche in virtù dell'attacco con Bobet, Geminiani, Baldini, alla maglia rosa Gaul. Memorabile la sua coraggiosa straordinaria discesa del Sempione: quella vittoria fu il giusto riconoscimento per la mancata vittoria nel 1955 allorché, degno leader della corsa rosa a due tappe dalla fine, fu attaccato da Magni e Coppi e staccato solo in seguito a più forature ed all'accordo fra i due corridori. Questo lo condannò all'ingiusta sconfitta tecnica, ma lo decretò alla vittoria morale scandita dai tifosi, dalla stampa e dalla critica sportiva. Il Giro D'Italia e il Tour de France sono state le corse che lo hanno elevato alla statura di grande campione: 7 tappe e 10 maglie rosa indossate, media record stabilita nel 1957 con 37,488 che ha resistito per ben 26 anni. Nel Tour 4 tappe vinte e 14 maglie gialle. Nel suo palmares ci sono anche la tre Valli Varesine nel 1956, Il Giro di Reggio Calabria nel 1957, il Gran Premio di Nizza nel 1960 e altre gare. Per alcuni anni è stato Direttore sportivo di squadre Professionistiche, Springoil e Max Mayer, sfiorando la vittoria al giro d'Italia con Michelotto. 05:11 Scritto da velocipedista in Ciclisti eroici | Link permanente | Commenti (2) | Segnala | Tag: nencini, de gaulle, eroico | OKNOtizie | Facebook Commenti salve, io possiedo la bicicletta del Sig. Nencini quella che ha vinto il tour de France nel 1957 è stata restaurata ed è in perfette condizioni, sapreste dirmi come faccio a sapere quanto è quotata? Vi ringrazio per l'interessamento.Cordialmente. Novella Rossi Scritto da: novella | 03/10/2009 Penso che il valore della bicicletta utilizzata da Gastone Nencini sia impossibile da determinare, nel senso che non stiamo parlando di "una bici qualsiasi" ma di una bici che ha un grande valore storico, quindi ritengo che attribuire un qualsiasi valore a prescindere dal suo valore storico sia completamente errato. In ogni caso se volesse ulteriori informazioni mi può contattare quando vuole. Mauro Scritto da: Mauro | 08/01/2010 Scrivi un commento NB: i commenti di questo blog sono moderati. In risposta a: Il tuo nome: La tua mail: La URL del tuo blog: Il tuo commento: Ricorda i miei dati per i prossimi commenti: Notificami in mail i successivi commenti:
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Nato il 1° Marzo 1930 a Bilancino ( Barberino di Mugello -Firenze) morto il 1° Febbraio 1980 a Firenze.
Passista scalatore e discesista. Professionista dal 1953 al 1965.
Il "Leone del Mugello" ha ripetutamente offerto prova della sua classe e delle qualità di campione nel corso di una carriera inadeguata ai suoi meriti reali e al suo straordinario impegno agonistico. Il suo comportamento in corsa di era così imprevedibile e aggressivo da spiazzare gli avversari fino smontarne ogni previsione tattica. Nessun compromesso, nessuna strategia, solo una forza inaudita e una tenacia senza pari messa al servizio del pedalare. Sarebbe stato lui il campione del mondo dei dilettanti nel 1953 a Lugano se, mentre era solo in testa al traguardo dopo numerosi tentativi di fuga, non fosse stato raggiunto dall'azzurro Filippi, che lo battè allo sprint.
Sarebbe stato il primo dopo Coppi nel 1960, a realizzare l'accoppiata Giro -Tour se un colmabilissimo distacco di 28" non lo avesse separato dal francese Anquetil maglia rosa a Milano, mentre Gastone trionfò due mesi dopo a Parigi. Nencini provò quell'anno, la soddisfazione di ricevere le felicitazioni, nel corso della tappa Besancon-Troyes, al passaggio da Colombey-Lex-Deux-Eglises, del Generale Charles De Gaule, Presidente della Francia, che dal bordo della strada volle salutare il Tour de France che a sua volta si fermò per rendergli omaggio.
"Gastone Nencini, Fiorentino" - De Gaulle gli strinse la mano sudata e gli sorrise - "Bravo. Parigi è ormai vostra. Lei vince il Tour perché lo ha combattuto ogni giorno. Buona fortuna per l'avvenire". Gastone rispose con un emozionato "Merci".
Vinse il Giro d'Italia nel 1957 anche in virtù dell'attacco con Bobet, Geminiani, Baldini, alla maglia rosa Gaul. Memorabile la sua coraggiosa straordinaria discesa del Sempione: quella vittoria fu il giusto riconoscimento per la mancata vittoria nel 1955 allorché, degno leader della corsa rosa a due tappe dalla fine, fu attaccato da Magni e Coppi e staccato solo in seguito a più forature ed all'accordo fra i due corridori. Questo lo condannò all'ingiusta sconfitta tecnica, ma lo decretò alla vittoria morale scandita dai tifosi, dalla stampa e dalla critica sportiva. Il Giro D'Italia e il Tour de France sono state le corse che lo hanno elevato alla statura di grande campione: 7 tappe e 10 maglie rosa indossate, media record stabilita nel 1957 con 37,488 che ha resistito per ben 26 anni. Nel Tour 4 tappe vinte e 14 maglie gialle. Nel suo palmares ci sono anche la tre Valli Varesine nel 1956, Il Giro di Reggio Calabria nel 1957, il Gran Premio di Nizza nel 1960 e altre gare. Per alcuni anni è stato Direttore sportivo di squadre Professionistiche, Springoil e Max Mayer, sfiorando la vittoria al giro d'Italia con Michelotto.
05:11 Scritto da velocipedista in Ciclisti eroici | Link permanente | Commenti (2) | Segnala | Tag: nencini, de gaulle, eroico | OKNOtizie | Facebook
salve, io possiedo la bicicletta del Sig. Nencini quella che ha vinto il tour de France nel 1957 è stata restaurata ed è in perfette condizioni, sapreste dirmi come faccio a sapere quanto è quotata? Vi ringrazio per l'interessamento.Cordialmente. Novella Rossi
Scritto da: novella | 03/10/2009
Penso che il valore della bicicletta utilizzata da Gastone Nencini sia impossibile da determinare, nel senso che non stiamo parlando di "una bici qualsiasi" ma di una bici che ha un grande valore storico, quindi ritengo che attribuire un qualsiasi valore a prescindere dal suo valore storico sia completamente errato. In ogni caso se volesse ulteriori informazioni mi può contattare quando vuole. Mauro
Scritto da: Mauro | 08/01/2010
NB: i commenti di questo blog sono moderati.