La storia della Gloria

7438463.jpgE’ il 1922 quando Alfredo Forcesi fonda in Viale Abruzzi 42 a Milano la Gloria. Non lo sa ancora, ma da lì a poco quella fabbrica sarà la fucina dei più grossi talenti italiani della bicicletta, come Faliero Masi ed Ernesto Colnago, che proprio alla Gloria iniziano a lavorare negli anni ’30.

La storia sportiva della Gloria comincia bene: dopo solo un anno di produzione, la Gloria può già fregiare il proprio marchio dei colori iridati, centrando subito un campionato mondiale: è quello vinto nel 1923 da Libero Ferrario. Nel 1931 Francesco Camusso porterà il marchio milanese ancora agli onori della cronaca sportiva vincendo il Giro d’Italia. La squadra co1948785280.jpgrse della Gloria vanterà in seguito altri campioni, come Costante Giradengo e  Learco Guerra.

Fino alla seconda guerra mondiale quello della Gloria è considerato uno dei marchi più conosciuti della intera produzione ciclistica italiana. Già dagli anni ’20 le biciclette Gloria si riconoscono dal livello altissimo di finiture e dalle tipiche congiunzioni a fiore. Si tratta di particolari che Colnago ed altri artigiani riporteranno sulle proprie biciclette solo dagli anni ’50.

Fiore all’occhiello della produzione è il modello “Garibaldina”, considerata tra le più belle biciclette del mondo. Il telaio è satinato e nichelato e riporta in ogni congiunzione il tipico fiore a tre foglie.

Il marchio mostra le lettere AMF (Alfredo Forcesi Milano) stilizzate, sui colori dell’iride (grazie al campionato del mondo vinto), il marchio Gloria e il nome della città di produzione Milano.

La storia della Gloriaultima modifica: 2012-11-22T21:15:00+00:00da velocipedista
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