I Giganti della strada. Il cliclismo “Eroico” 1891-1914

I giganti della strada.1FA!OpenElement&FieldElemFormat.jpgI GIGANTI DELLA STRADA. IL CICLISMO “EROICO” 1891-1914
Luciano Serra (prefazione di Romano Prodi)

Uscito oramai da quasi 15 anni, questo libro rappresenta ancora una delle pubblicazioni più interessanti sul tema del ciclismo eroico. Visto il periodo, una strenna imperdibile per gli appassionati del genere.
Questa la scheda tratta dal sito www.diabasis.it.

Intento di questo libro è legare lo sport alla storia, il mito alla realtà, e far rivivere quello spirito di avventura e di guadagno che spinse uomini coraggiosi ad affrontare corse massacranti su strade impossibili e fra inaudite interperie per divenire idoli osannati dalle folle. L’opera, che viene autorevolmente introdotta da Romano Prodi, esplora con documentazione ineccepibile e spesso inedita in Italia, e con un taglio stilistico piacevolissimo, la nascita del ciclismo su strada dal 1891 (con l’evocazione dettagliata della Bordeaux-Parigi di 572 Km e della Parigi-Brest-Parigi di ben 1208) al 1914. Riporta vivacissimi aneddoti sconosciuti ed è ricca di rare preziose immagini. Il titolo si riferisce alla definizione suggestiva che dei grandi campioni fu data in occasione del primo Tour de France del 1903 e che venne fissata da noi nel primo Giro d’Italia del 1909. Il ciclismo che fu detto “eroico” con enfatica verità rivive come gran libro di memorie lontane da confrontare con le corse di oggi.

L’autore

Luciano Serra, considerato in Italia e all’estero uno dei maggiori studiosi del Boiardo, ha fra i suoi vasti interessi culturali anche la storia dello sport. Ha pubblicato numerosi articoli e tenuto rubriche in riviste specializzate italiane e straniere, soprattutto di alpinismo e di atletica leggera, e due opere: Storia del calcio 1863-1963 (Bologna, 1964) e Storia dell’atletica europea 1793-1968 (Milano, 1969). Quest’ultima ebbe l’onore di un’ampia prefazione di Gaston Meyer, direttore dell’ “Equipe”, e ottenne nel 1970 il Premio Sorrentino. Serra ha tradotto 6 libri di alpinismo, fra cui 2 di Hillary, il conquistatore dell’Everest. È socio onorario del Cercle des Sports di Parigi. Sta lavorando ad un’enciclopedia dei Pioneri dello Sport (dal primo Settecento agli Anni Venti) di cui conosce vita e miracoli.

La bicicletta eroica
(di Romano Prodi)

Molti secoli fa, nella notte dei tempi, un genio ignoto ha inventato la ruota, trasformando il ritmo alternato e cadenzato dei piedi, umani e animali, in un moto continuo e talvolta uniforme di tipo circolare. Appena un secolo fa molti ingegni noti si sono affacendati intorno a uno strano veicolo a due ruote che da decenni pareva una fantasia allucinata. Ne hanno equiparato i diametri, dotandole di un tubolare (Dunlop) o di gomme smontabili (Michelin), inventando pedali mozzi e catena, lo scatto libero, freni e cambio, creando quel meraviglioso mezzo rapido, leggero, silenzioso e non inquinante, salutista, che – se non stiamo attenti a difendere con ogni mezzo: lucchetti, catene, chiavistelli – rischia di sparire inghiottito nel nulla delle vie cittadine.

La meravigliosa storia della bicicletta moderna non è l’oggetto primo di questo libro, ma una delle tante tetture piene di fascino che scorrono in filigrana, attraverso le vicende di chi più di ogni altro ha contribuito a stimolare il progresso tecnico applicato alle due ruote, ad appassionare la fantasia popolare, a esaltare imprese sportive impensabili e ritenute impossibili: gli atleti che si sono affrontati in singolar tenzone sul cavallino d’acciaio.

L’Autore, reggiano come me, Luciano Serra – poeta e saggista, compagno degli anni bolognesi di Pasolini, studioso di Matteo Boiardo e Ludovico Ariosto che hanno cantato, tra incanti e dsincanti, le gesta degli atleti del loro tempo, cavalieri e non ciclisti – contrappunta le affascinanti vicende narrate, le storiche tenzoni tra gli eroi pedalatori, con sobri, gustosi e pertinenti episodi autobiografici che ricordano il tempo delle origini a quello del ciclismo a noi più vicino.

Da questo impasto di lettura gradevolissima è scaturita un’opera di sport e di cultura, di testimonianze, vagliate e rare: la documentazione delle corse, l’evocazione di avventure e disavventure, il tratteggio di personaggi, la rievocazione per sprazzi e lampi di un mondo storicamente decisivo per noi, ma che con cattiva coscienza ci sforziamo di dimenticare, il mondo eurocentrico della Belle époque di fine secolo che la follia bellicista dei nonni d’Oltralpe ha spazzato via con la Grande Guerra.

Collana Beaux Livres
Formato 16×24
Pagine 160
Illustrazioni ricca documentazione di foto curiose e rare b/n
Prezzo di copertina euro 12,39
ISBN 88 8103 012 8

Edizioni Diabasis
via Emilia S. Stefano, 54
Reggio Emilia
telefono 0522 432727
fax 0522 434047
e-mail info@diabasis.it

I Giganti della strada. Il cliclismo “Eroico” 1891-1914ultima modifica: 2010-11-26T04:54:00+00:00da velocipedista
Reposta per primo quest’articolo

Un pensiero su “I Giganti della strada. Il cliclismo “Eroico” 1891-1914

Lascia un commento