Tour de France, Tour de Souffrance

tourdesouffrance.JPGIl libro di Albert Londres, colui che ha coniato il termine di “forzati della strada”

Nel 1924 per la prima volta il Tour de France è vinto da un italiano, il friulano Ottavio Bottecchia, che tiene la maglia gialla dalla prima all’ultima tappa. Ma quel Tour è ricordato anche per la presenza al seguito della corsa di un inviato assolutamente speciale, Albert Londres, padre del moderno giornalismo d’inchiesta. Londres, che non conosce il ciclismo, è di ritorno da un viaggio nelle colonie penali francesi d’oltremare, e dopo un paio di tappe conia la definizione di “forzati della strada” per i ciclisti.

Un parallelismo tra le sofferenze dei condannati ai lavori forzati e i ciclisti che nasce con un episodio leggendario, il ritiro dei fratelli Pelissier che raccontano a Londres la difficile vita del corridore nei Tour degli anni Venti davanti ad una scodella di cioccolata. Il racconto riportato da Londres crea una vera leggenda e quell’appellativo di “forzati della strada” alimenta la fama del Tour. Ma “Tour de France, Tour de souffrance” è molto più di quell’episodio.

E’ la cronaca di una follia di cinquemila chilometri su e giù per l’esagono francese, tra Pirenei e Alpi su biciclette pesanti e fragili, con personaggi e situazioni che ogi paiono impossibili, ma che erano vita quotidiana nel ciclismo eroico: cadute e forature a ripetizione su mulattiere polverose, partenze in piena notte con tappe in cui restare in bici anche per venti ore, i controlli con obbligo di firma lungo il percorso, i mille divieti del severissimo regolamento del padre padrone del Tour, Henry Desgrange.

L’edizione italiana di “Tour de France, Tour de Souffrance” è arricchita dai contributi di Alfredo Martini, ciclista dell’epoca d’oro di Bartali e Coppi e soprattutto commissario tecnico della nazionale azzurra per vent’anni. 

ALBERT LONDRES (1884-1932) è stato inviato di diverse testate francesi, tra cui Excelsior. Riconosciuto come il padre del moderno giornalismo d’inchiesta, dal 1914 al 1932 viaggiò da un continente all’altro per realizzare 43 reportage che hanno ispirato generazioni di giornalisti. Londres morì nell’incendio della nave che lo riportava in Francia dalla Cina. Con lui scomparve anche l’ultimo, misterioso reportage che forse gettava una luce rivelatrice sulle triadi cinesi e sul traffico d’oppio. Di Albert Londres Excelsior 1881 ha già pubblicato “Buenos Aires e le strade del vizio”

176 pagine – 21,50 Euro – http://www.excelsior1881.eu/

Tour de France, Tour de Souffranceultima modifica: 2009-04-25T04:32:00+00:00da velocipedista
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